IL MAGICO POTERE DEL DECLUTTERING -Considerazioni-

Hai mai sentito parlare del Monastero di santa Rita da Cascia a Perugia? Sai cosa puoi fare, lì?
Beh, lo confesso, io non lo sapevo. Me ne ha parlato una mia cliente qualche giorno fa, quando sono andata a casa sua a fare il punto della situazione, dopo diversi miei interventi.
Il suo è stato un vero e proprio percorso, con tanto di paura iniziale, scoraggiamenti, fino alla presa di coscienza che l’ha portata a un modo nuovo di vedere e di vivere sia la casa che se stessa.
Tra un dolcino, qualche news sentimentale e il resoconto di un week end con un’amica, con tutta la naturalezza di questo mondo, mi dice che ha donato il suo abito da sposa.
Al di là del mio strabuzzamento di occhi, con un misto di orgoglio e di soddisfazione, mi racconta che l’ha portato in un monastero a Perugia, perché potrebbe piacere ad altre spose, che potranno averlo con una offerta o addirittura gratis.
Non ho detto nulla, l’ho lasciata libera di parlare di quella scelta decisamente “forte” e inusuale, ma soprattutto coraggiosa, per lei che ha sempre conservato tutto.
Ogni volta che apriva l’armadio, quell’abito era lì a ricordarle dolore. Era stanca di ricordare brutti momenti, era stanca di doverlo spostare ogni volta per cercare di recuperare spazio, era stanca di dare importanza ad un oggetto che procurava solo sensazioni negative; allo stesso tempo sapeva che quel vestito avrebbe potuto avere un grande valore emozionale per qualche altra donna.
Basta, senza pensarci ulteriormente, con un grande slancio emotivo ed empatico verso altre future spose, l’ha caricato in auto e l’ha portato con sé in quel week end con l’amica. Lo hanno lasciato al monastero e se ne sono andate. Niente rimpianti, né ripensamenti, solo un gran senso di leggerezza e la gioia di aver dato la possibilità ad un’altra donna di essere felice.
Sono state più o meno le stesse parole che ha usato una mia amica conosciuta su Facebook, in un discorso riguardante i ricordi dei figli.
Mi ha raccontato che ha regalato tutine e copertine a una casa-famiglia: le ragazze ospiti avevano le lacrime agli occhi alla vista di tutte quelle cose così preziose per i loro piccoli.
Ecco qua che torna a trovarci il vero senso del decluttering: eliminare quello che non serve più a noi, ma che può essere davvero prezioso per qualche altra persona.
Abiti da sposa, i vestitini dei nostri figli, quasi degli “intoccabili”, perché quelli sono ricordi importantissimi della nostra vita e sembra impossibile potersene separare. Sei così sicuro?
Attenzione!! Non voglio dire che io non conservi nulla (l’ho già detto nel mio post “Mai più senza il decluttering”), però i ricordi per me vanno oltre l’oggetto materiale.
Io trovo che il decluttering abbia davvero un magico potere, che è quello di far tornare a “vivere” le cose, con la loro utilità o con la loro capacità di emozionare.
L’ho visto negli occhi della mia amica Elena, quando ha regalato mio figlio la ruspa telecomandata che il suo non usa più e l’ho provato io nel vedere indosso a sua figlia dei miei vestiti che non mi vanno più bene.
È come se le cose che ci sono piaciute e che ora, per un motivo o per un altro non usiamo più, tornassero a splendere con qualcun altro.
Non importa se regali o vendi, liberati di ciò che ti affatica e ti toglie spazio ed energia; permetti agli oggetti di tornare ad essere utili.

Marika Menarello
info@casapoetica.it

Sono una professional organizer e insieme rendiamo la tua casa libera dal superfluo.

No Comments
  • Paola
    Posted at 08:45h, 30 Luglio Rispondi

    Maky, bellissimo pezzo e direi due utili indicazioni!
    Ti abbraccio forte.
    Paola

    • casapoeticablog
      Posted at 08:47h, 30 Luglio Rispondi

      Bello sapere di essere stata utile 🙂
      Facciamo che ti abbraccio anche io, ma non troppo stretta che fa troppo caldo!!! 🙂
      A presto!!!

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